Scoperto casualmente nel marzo del 1974,
il sito archeologico di Mont’e Prama è stato oggetto di diversi interventi di scavo e recupero
tra il 1975 e il 1979 e, in tempi più recenti, tra il 2014 e il 2017.

Veduta generale dello scavo Bedini del 1975

Il lungo e certosino lavoro di restauro degli eroi ritrovati, condotto al Centro di restauro dei beni culturali di Li Punti a Sassari e, successivamente, nel cantiere allestito a Cabras con la ripresa degli scavi nel 2014, ha permesso di documentare e ricomporre una parte importante dei circa diecimila frammenti di pietra fino a oggi rinvenuti nelle campagne di scavo, dando forma a 27 statue degli eroi di Mont’e Prama, uno scudo di guerriero,
16 modelli di nuraghe e 9 betili.

Roberto Nardi, direttore del Centro di Conservazione Archeologica (CCA), in un momento del restauro.

Nel novembre del 2011, una prima mostra temporanea La pietra e gli eroi allestita nel centro di Li Punti espone, per la prima volta dal ritrovamento, le statue e le altre sculture di Mont’e Prama restaurate fino a quel momento, insieme alla mole di reperti non usati nelle ricostruzioni delle sculture.

Dal marzo del 2014, il complesso scultoreo di Mont’e Prama è esposto nella mostra Mont’e Prama 1974-2014 allestita in parallelo al Museo archeologico nazionale di Cagliari e al Museo civico Giovanni Marongiu di Cabras, dove vengono presentati al pubblico anche i ritrovamenti recenti che vengono prontamente restaurati.

Nel contesto dell’allestimento fu affidata al CRS4 la realizzazione di ricostruzioni 3D ad altissima risoluzione e a grandezza naturale fruibili attraverso le postazioni multimediali appositamente realizzate nelle sedi espositive.

All’interno del Piano di comunicazione e marketing di Mont’e Prama la Direzione Generale dei Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna ha richiesto al CRS4 la realizzazione di una versione a geometria semplificata delle ricostruzioni 3D di tutto il complesso scultoreo che, per la prima volta nel web, sono fruibili su questo sito.

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vedi le ricostruzioni di tutto il complesso scultoreo navigabili in 3D

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Le sculture restaurate nel 2015-2016 sono esposte nel Museo civico di Giovanni Marongiu di Cabras, dove vengono presentati al pubblico anche i più recenti ritrovamenti.

Le due statue di pugilatori ritrovate nel 2014. Quella di sinistra deve ancora essere restaurata.

Gli attuali programmi d’indagine mirano ad ampliare l’area di scavo per chiarire l’organizzazione del luogo e le vicende del lungo arco di tempo che va dall’impianto della necropoli alla formazione del complesso scultoreo, fino alla sua distruzione.