ITI – Grande progetto Mont’e Prama

PROGRAMMA REGIONALE FESR 2021-2027
Schema per la definizione della proposta di Strategia Territoriale per la realizzazione di Investimenti Territoriali Integrati in aree non urbane

Nell’immagine il rendering del progetto del nuovo centro di Ricerca della Fondazione Mont’e Prama a Solanas.
Un nuovo polo che avrà laboratori per il restauro, depositi per reperti, laboratori didattici, uffici e foresteria.

Sezione 5
Individuazione degli obiettivi della ST e dell’ITI, in coerenza con gli indirizzi del PR, comprese le interconnessioni di tipo economico, ambientale e sociale

La Strategia Territoriale (ST) di seguito delineata si pone a fondamento dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) finanziato dal PR Sardegna FESR 2021-2027 che, attraverso un insieme di operazioni coordinate e sinergiche, ne realizza importanti aspetti qualificanti e autoconsistenti, lasciando spazi a ulteriori implementazioni e sviluppi col sostegno di altre fonti finanziarie.

L’obiettivo generale dell’ITI, in coerenza con il PR FESR 21-27, si può sintetizzare nel modo seguente: “Promuovere lo sviluppo sociale, economico, ambientale integrato e inclusivo nel territorio della Penisola del Sinis, attraverso la valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e ambientale che ruota intorno al complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama”. L’obiettivo generale si sostanzia nel costruire un modello di sviluppo culturale e turistico sostenibile, capace di integrare ricerca scientifica, conservazione del patrimonio, turismo esperienziale e rafforzamento identitario, in piena coerenza con le linee di indirizzo regionali e nazionali.

La strategia di sviluppo territoriale è articolata in quattro ambiti strategici:

  1. Infrastrutture: rendere accessibili, fruibili e sostenibili le infrastrutture culturali presenti nel territorio di riferimento del sistema Sinis – Mont’è Prama;
  2. Ricerca: proseguire con le attività di ricerca, ivi compreso l’utilizzo delle nuove tecnologie, finalizzata alla migliore fruizione e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio
  3. Comunicazione/animazione territoriale: far conoscere, a livello regionale, nazionale ed internazionale, il patrimonio culturale collegato alla scoperta dei Giganti di Mont’è Prama, al fine di incrementare la presenza di visitatori e incrementare gli effetti economici degli stessi sul territorio;
  4. Governance e capitale umano: migliorare le competenze del capitale umano territoriale in un’ottica di resilienza (SdG 1) 1, compresa la capacità di gestione dei fondi UE

In considerazione della portata dell’ITI, è imprescindibile proseguire nella stretta collaborazione, anzitutto, fra tutti i soggetti pubblici coinvolti – Fondazione e i suoi soci fondatori: Amministrazione comunale, Amministrazione Regionale e Ministero delle Cultura – così che, in linea con il PR, si possa dispiegare un approccio olistico che tenga conto delle interconnessioni economiche, ambientali e sociali. In tal senso la Fondazione si pone come elemento chiave per lo sviluppo e la valorizzazione locali, in quanto ente territoriale dotato di proprie competenze e di mezzi necessari per facilitare investimenti strategici.

In tal senso, come sarà esplicitato nel dettaglio dall’insieme delle operazioni ITI e dei settori di intervento di riferimento, si intende perseguire ad ampio spettro la “Protezione, sviluppo e promozione dei beni turistici pubblici e dei servizi turistici; del patrimonio culturale e dei servizi culturali; del patrimonio naturale e dell’ecoturismo in generale.”

Per specificare taluni aspetti, oltre a quanto già sottolineato, si evidenzia la promozione anche di progetti in favore della sostenibilità ambientale e di incremento del senso di appartenenza e partecipazione della comunità locale. L’analisi del turismo ha rivelato punti di forza significativi che possono catalizzare il rafforzamento e il consolidamento della strategia della Fondazione Mont’e Prama, confermandone il ruolo cruciale sia come snodo territoriale che come radice identitaria attiva e progettuale.

I dati evidenziano una composizione “ibrida” dei flussi turistici, che abbraccia visitatori occasionali, viaggiatori abituali e sardi residenti fuori dall’Isola. Queste dinamiche possono ottimizzare progetti e iniziative coordinate dalle amministrazioni regionali e locali, aumentando l’efficacia del panorama territoriale, delle infrastrutture di collegamento, della capacità ricettiva e dei servizi rivolti sia alla comunità locale sia ai visitatori esterni.

La Fondazione Mont’e Prama assume perciò un ruolo chiave grazie alla sua capacità strategica di progettazione, che spazia su un’ampia gamma di aree tematiche. La Fondazione promuove investimenti e azioni in settori creativi, produttivi e distributivi, rivolgendosi a una vasta gamma di segmenti sociali. Questo approccio genera una cascata di impatti di cui beneficiano comparti con diverse capacità tecnologiche, competenze ed esperienze, nonché diversi bacini sociali e territoriali di influenza. Queste azioni sono progettate per generare un impatto sistemico a lungo termine sul territorio e sulla comunità, contribuendo alla crescita del tessuto imprenditoriale e al rafforzamento del capitale sociale della comunità locale.

L’interazione strategica tra il territorio del Sinis e la Fondazione Mont’e Prama promuove una crescita della capacità di accoglienza del territorio sia in termini dimensionali che qualitativi. Questo processo riattiva un network di spazi capaci di sfruttare sinergie nei vari campi d’azione, facilitando la rigenerazione di aree ed edifici trascurati, migliorando la dotazione tecnologica e ottimizzando le strategie di marketing e comunicazione in modo sinergico e collaborativo. Tale azione non solo è in grado di incrementare i flussi di reddito verso il territorio e la sua comunità, ma arricchisce anche il panorama dei servizi per la collettività. Si prevede che ciò possa elevare i valori immobiliari, con un impatto positivo sia sul mercato immobiliare privato sia sulla fiscalità locale.

La polarità della Fondazione Mont’e Prama si riflette, infine, sull’attrattività complessiva del suo territorio, grazie all’impegno a rafforzare in modo eloquente e condiviso l’identità archetipica e storica del luogo, partendo dalle radici nuragiche e fenicie. Questa strategia di comunicazione genera impatti positivi e duraturi, consolidando l’affermazione di un turismo versatile, orientato all’esplorazione e alla scoperta. Questo tipo di turismo è incline a investire risorse in una vasta gamma di scambi ed esperienze, con benefici tangibili per l’economia sia locale che regionale.

In particolare:

  1. Infrastrutture: la strategia per il territorio del Sinis e per la valorizzazione del sistema culturale locale si fonda sulla necessita di colmare le criticità emerse dalle analisi condotte, trasformando i punti di debolezza in leve di sviluppo, valorizzando i punti di forza e sfruttando le numerose opportunità che il contesto offre. Al centro di questa strategia vi è la consapevolezza che Mont’e Prama e l’intero sistema archeologico del Sinis possiedono un potenziale di attrazione e narrazione unico nel Mediterraneo. Tale potenziale deve essere supportato da politiche che mirano a realizzare la piena fruibilità dei “luoghi dei Giganti”. In tal senso le emergenze culturali non devono essere solo rese accessibili e fruibili ma devono sposare le finalità dell’iniziativa interdisciplinare della Commissione Europea denominata “New European Bauhaus”, dalla quale emerge la necessità di concepire una nuova idea finalizzata alla promozione, al sostegno e alla creazione di luoghi piacevoli, sostenibili, accessibili e inclusivi. Occorre ripensare gli spazi e le infrastrutture culturali anche con una forte attenzione all’estetica, caratteristica che consente di concepire la progettazione degli interventi per il perseguimento di una migliore vivibilità dei luoghi. In aggiunta, tra i pilastri strategici per la valorizzazione sostenibile del sistema culturale del Sinis, assume particolare rilevanza la gestione energetica integrata dei siti e delle infrastrutture connesse alla fruizione culturale. Attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici nelle aree di scavo, nei siti archeologici e negli spazi espositivi e di servizio, sarà possibile coprire il fabbisogno energetico necessario sia per le attività interne (scavi, catalogazione, ricerca, digitalizzazione) sia per le attività di fruizione (illuminazione, percorsi multimediali, servizi di accoglienza). Il risparmio energetico generato potrà essere reinvestito nel miglioramento dell’offerta culturale, creando un circolo virtuoso tra efficienza energetica e qualità dell’esperienza di visita. Questa strategia, oltre a garantire sostenibilità economica e ambientale, allinea il territorio alle più avanzate politiche europee e nazionali, tra cui la Direttiva UE 2018/2001 sull’energia rinnovabile, il Decreto Legislativo 199/2021 sull’autoconsumo e il recente Decreto Ministeriale del 24 gennaio 2024, che regola l’accesso ai fondi PNRR per la creazione di Comunità Energetiche nei territori rurali. Questo approccio consente non solo di ridurre l’impronta ecologica del sistema culturale, ma anche di rafforzare il ruolo della comunità locale, chiamata a diventare parte attiva nella gestione sostenibile di un patrimonio che appartiene a tutti. In questo senso, la strategia di risparmio energetico diventa anche un’opportunità di empowerment locale, contribuendo a costruire un modello di governance inclusivo e condiviso. Per rendere questo sistema realmente funzionale è essenziale, altresì, migliorare le connessioni infrastrutturali, sia attraverso un potenziamento dei trasporti pubblici, oggi carenti soprattutto fuori stagione, sia attraverso un rafforzamento della rete di collegamenti tra i siti archeologici, con soluzioni di mobilità sostenibile (navette elettriche, e-bike, percorsi pedonali attrezzati) in grado di ridurre la dipendenza dall’auto privata.
  2. Ricerca: le attività di ricerca, ivi compresi gli scavi archeologici, rappresentano una delle direttrici fondamentali dell’azione della Fondazione. Tali attività sono da sempre effettuate con la supervisione e stretta collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Cagliari e Oristano. Qualunque operazione di scavo o di miglioramento dei siti archeologici in capo alla Fondazione è condivisa e verificata dalla Soprintendenza che ne attesta la validità. In tal senso tutte le attività di ricerca e scavo, da realizzare congiuntamente fra i due enti, diventano non solo strumenti di conoscenza scientifica, ma veri e propri catalizzatori di interesse turistico e culturale. In questa prospettiva, le attività di scavo devono essere ampliate e accompagnate da azioni di comunicazione e fruizione che rendano i cantieri archeologici visitabili e comprensibili al pubblico, trasformandoli in laboratori a cielo aperto. Questo approccio viene affiancato dall’utilizzo delle nuove tecnologie necessarie per migliorare l’esperienza di visita per le differenti tipologie di visitatori, siano essi normodotati che diversamente abili.
  3. Promozione e valorizzazione del Sistema Sinis Mont’è Prama: altro elemento sostanziale sul quale si fonda la strategia territoriale attiene alla promozione delle emergenze culturali e archeologiche territoriali, sia a livello regionale che nazionale ed internazionale. Come si evince dall’analisi, nel corso di questi ultimi anni la riconoscibilità e il posizionamento del complesso dei giganti di Mont’è Prama è cambiato radicalmente: accanto ad un incremento sostanziale del numero dei visitatori, con indubbie ricadute economiche sul territorio, è cresciuta la consapevolezza del valore di tali beni che sono capaci di innescare percorsi di sviluppo territoriale virtuosi e di crescita economica e sociale. Un asse strategico riguarda l’ampliamento dell’offerta culturale nelle diverse stagioni: oggi gran parte delle iniziative culturali e turistiche si concentrano nei mesi estivi, mentre e fondamentale ampliare la programmazione per coprire anche i mesi autunnali e primaverili, quando il clima favorevole rende possibile una fruizione outdoor di qualità. Eventi serali nei siti archeologici, festival di archeologia e scienza, rassegne di teatro e musica legate alle tradizioni del Sinis possono, infatti, attrarre nuovi flussi, diversificando il pubblico e distribuendo i benefici economici in modo più equilibrato durante l’anno. In aggiunta la destagionalizzazione dei flussi è in grado altresì di ridurre l’impatto ambientale sui siti e sul territori Sulla base di tali considerazioni appare indispensabile proseguire e potenziare l’azione di promozione e valorizzazione già avviata, con una attenzione specifica sia alle azioni di promozione culturale a livello territoriale, sia alle azioni di valorizzazione del complesso statuario a livello nazionale ed internazionale. In tal senso il rafforzamento del partenariato rappresenta il motore della strategia descritta.
  4. Governance e capitale umano: migliorare le competenze del capitale umano territoriale in un’ottica di resilienza (SdG 11)2, compresa la capacità di gestione dei fondi UE. Il tema della lotta allo spopolamento rappresenta l’obiettivo a tendere di tutte le strategie territoriali che la Regione Sardegna intende realizzare nel ciclo di programmazione 2021-2027. La forte identità culturale e il patrimonio archeologico e storico-architettonico-artistico plurimillenario sono riconosciuti anche nel Documento della SRSvS quali pilastri fondamentali per costruire uno sviluppo sostenibile ed inclusivo. L’ITI Mont’e Prama fa perno sulla valorizzazione del patrimonio culturale territoriale quale leit motiv capace di favorire la crescita del capitale umano territoriale anche per rispondere alla sfida demografica dell’attuale ciclo di programmazione. La vera sfida dell’approccio territoriale non risiede, infatti, nel quantitativo di risorse assegnate, ma nella capacità delle Amministrazioni beneficiarie di conseguire, attraverso il loro utilizzo, un incremento della qualità istituzionale e al tempo stesso di creare una maggiore professionalità per rispondere velocemente alle esigenze di sviluppo dei territori. In quest’ottica il sostegno alla crescita del capitale territoriale rappresenta la vera sfida. La metodologia della co-progettazione e del coinvolgimento del partenariato territoriale, alla base della costruzione dell’ITI, rappresentano il punto di partenza per innescare i processi di crescita del capitale territoriale e di miglioramento della capacità amministrativa che portano, nel medio e lungo periodo, alla concretizzazione dell’SdG 11. Altro elemento sostanziale della strategia, che si accompagna e integra la crescita del capitale territoriale, è rappresentato dalla formazione, ovvero dalla crescita della professionalità degli operatori dello sviluppo territoriale. In tal senso l’ITI Mont’è Prama intende attivare specifiche azioni formative (ITS) dedicate al miglioramento delle competenze dei giovani in campo archeologico e sui temi della tutela e valorizzazione delle emergenze culturali territoriali. Capacità amministrativa e formazione, accanto alle opportunità lavorative generate dal sistema Sinis Mont’è Prama, rappresentano gli elementi che possono favorire la resilienza territoriale e la lotta allo spopolamento.
[1] Agenda 2030, SdG 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, 11.4 – “Intensificare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo”.
[2] Agenda 2030, SdG 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”, 11.4 – “Intensificare gli sforzi per proteggere e salvaguardare il patrimonio culturale e naturale del mondo”.

Sezione 6
Coerenza della strategia dell’ITI con gli strumenti di programmazione strategica

La Strategia dell’ITI Mont’e Prama che si connota in quattro ambiti strategici principali:

  1. Infrastrutture: rendere accessibili, fruibili e sostenibili le infrastrutture culturali presenti nel territorio di riferimento del sistema Sinis – Mont’è Prama;
  2. Ricerca: proseguire con le attività di ricerca, ivi compreso l’utilizzo delle nuove tecnologie, finalizzata alla migliore fruizione e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio
  3. Comunicazione/animazione territoriale: far conoscere, a livello regionale, nazionale ed internazionale, il patrimonio culturale collegato alla scoperta dei Giganti di Mont’è Prama, al fine di incrementare la presenza di visitatori e incrementare gli effetti economici degli stessi sul territorio;
  4. Governance e capitale umano: migliorare le competenze del capitale umano territoriale in un’ottica di resilienza (SdG 11), compresa la capacità di gestione dei fondi UE

Nell’allineamento strategico sopra definito l’ITI è coerente con:

  • il Piano Strategico Regionale del Turismo 2023-2025, che promuove la diversificazione dell’offerta e il rafforzamento del turismo culturale e sostenibile;
  • Il Piano Nazionale Borghi che sostiene la rigenerazione dei piccoli centri a vocazione culturale e turistica;
  • la Strategia Nazionale per le Aree Interne che punta al rafforzamento dei servizi e delle opportunità nei territori periferici e rurali, valorizzandone le specificità culturali e ambientali.

e in particolare con i seguenti strumenti di programmazione strategica regionale:

  • il Programma Regionale di Sviluppo 2024-2029, Ambito Strategico Governo del Territorio, OS 5.2 “Rinnovamento e valorizzazione delle aree urbane e non urbane – ITI tematici in aree non urbane”;
  • la Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile – Sardegna 2030 in particolare per quanto riguarda “Sardegna più verde, ecologica e resiliente”, “Sardegna più sociale, istruita e prospera” e “Sardegna più vicina ai cittadini, identitaria e accogliente”, richiamando i seguenti SDGs2030: – 1 Sconfiggere la povertà; – 3 Salute e benessere; – 10 ridurre le disuguaglianze; – 11 Città e comunità sostenibili; 17 Partnership per gli obiettivi;
  • la Strategia regionale di adattamento ai cambiamenti climatici (SRACC) sia per quanto attiene agli obiettivi trasversali, sia per le tipologie di adattamento sistemico, e per le tipologie di adattamento di tipo trasformativo che saranno esplicitati nelle schede progettuali/operazioni e successive fasi attuative;
  • il principio DNSH “non arrecare nessun danno significativo all’ambiente”, per il rispetto del quale saranno esplicitati specifici criteri da applicare nelle schede progettuali/operazioni e successive fasi attuative;
  • la garanzia dell’accessibilità per le persone con disabilità e la parità di genere e del rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (art. 73, comma 1, del Reg. (UE) n. 2021/1060);
  • il Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027. Priorità 6 – Sviluppo sostenibile e integrato urbano e territoriale e in particolare OS 6.2; Priorità 3 – Transizione verde, Priorità 4 – Mobilità urbana sostenibile e in particolare OS 2.8;
  • la VAS del PR FESR Sardegna 2021-2027 nella quale le strategie territoriali sono definite come “particolarmente importanti per realizzare le transizioni verso la sostenibilità a livello locale, si distinguono infatti per l’approccio strategico e partecipativo, realizzano interventi integrati e sfruttano conoscenze e capacità locali;
  • il Programma Regionale Sardegna FSE+ Sardegna 2021-2027. Priorità 4 – Istruzione, formazione e competenze (summer school?);
  • il FSC 2021-2027. II.6 – Cultura; III.5 – Ambiente e risorse naturali;
  • Il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica della Sardegna – PRMCS (dicembre 2018) che definisce il sistema di mobilità ciclistica diffuso di scala regionale, individuata come “fattore strategico nella pianificazione regionale delle infrastrutture prioritarie”;
  • La Rete Escursionistica della Sardegna RES che promuove e disciplina il censimento, il recupero, la manutenzione, la fruibilità e la valorizzazione della Rete interconnessa in modo organico e funzionale con la rete escursionistica italiana e gli itinerari escursionistici europei, quale infrastruttura viaria necessaria alla gestione, al controllo, alla libera e gratuita fruizione e alla valorizzazione delle aree naturali, rurali e montane della Sardegna. I percorsi individuati sono inseriti in un apposito catasto regionale, denominato “Catasto RES”, curato dall’Agenzia FoReSTAS in forma di banca dati e di catalogo pubblico di dati aperti e disponibili via web, con informazioni identificative, descrittive e geografiche dei percorsi fruibili distinti per tipologie quali, a titolo meramente esemplificativo, sentieri escursionistici (trekking, hiking e itinerari tematici di varia lunghezza), percorsi didattici, percorsi per la mobilità dolce, ippovie, percorsi ciclo-escursionistici fruibili in mountain bike, conformati a standard tecnici nazionali e internazionali.

Sezione 7
Descrizione della progettualità coerente con gli obiettivi di sviluppo delineati

Il quadro logico del progetto: le criticità, gli obiettivi, le operazioni, i risultati attesi, le fonti di finanziamento.

Tabella 1 – Quadro Logico di Progetto

Criticità Obiettivo Operazioni Risultato atteso Fonte finanziamento

Necessità di migliorare l’infrastrutturazione, l’accessibilità e piena fruibilità dei siti archeologici dei “luoghi dei Giganti”.

Rendere accessibili, fruibili e sostenibili le infrastrutture culturali presenti nel territorio di riferimento del sistema Sinis – Mont’è Prama, con una forte attenzione all’estetica dei luoghi.

01 Infrastrutturazione del sito archeologico di Mont’e Prama

02 e 15 Area servizi Mont’e Prama (I e II Lotto)

03 e 16 Realizzazione accessibilità, cartellonistica e musealizzazione del sito Archeologico di Mont’e Prama

04 e 17 Ristrutturazione, restauro e rifacimento allestimenti espositivi Struttura Museale Mont’e Prama (I e II Lotto)

05, 06 e 18 Realizzazione e riqualificazione area parco Museale e aree di servizio esterne Struttura Museale Mont’e Prama (I, II, III Lotto)

07, 08, 09 e XX Realizzazione foresteria, biblioteca, sale studio e sale servizi multimediali Struttura Museale Mont’e Prama (I, II, III e IV Lotto)

10 e 20 Realizzazione deposito e laboratorio di restauro (I e II Lotto)

11 e 12 Riqualificazione ingresso e ricostruzione bar-bookshop-biglietteria di Tharros

13 e 14 Interventi per la valorizzazione culturale dell’ipogeo e del villaggio di San Salvatore di Sinis

21 Interventi di sistemazione percorsi e accessibilità all’interno del sito di Tharros e della Torre S. Giovanni (II Lotto – il primo lotto è finanziato dal PNRR)

Realizzata visione e fruizione integrata e sostenibile dei beni culturali del Sinis

Migliorata accessibilità anche per i visitatori diversamente abili

FESR Sardegna 2021- 2027

Fondi Regionali (FR)

Criticità Obiettivo Operazioni Risultato atteso Fonte finanziamento
Necessità di rafforzamento e allargamento delle attività di studio e ricerca Proseguire con le attività di ricerca, ivi compreso l’utilizzo delle nuove tecnologie, finalizzata alla migliore fruizione e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio B 01 Progettazione del Piano di scavi

B 02 Manifestazione di interesse internazionale

B 03 Istanza di concessione al Mic

B 04 Apertura del cantiere

B 05 Campagna di scavi

B 06 Valorizzazione e capitalizzazione

B 07 Redazione del progetto scientifico di collaborazione con istituti nazionali e internazionali, verifica dei siti e firma degli accordi

B 08 Progettazione, trasporto, allestimento, organizzazione di eventi, pubblicazione di esiti e ricerche

Intensificazione ed estensione delle attività di scavo, presenza attiva e intensa nel sistema internazionale della ricerca, utilizzo delle nuove tecnologie Fondi Regionali (FR)

PNRR (aggiungere progetto)

Criticità Obiettivo Operazioni Risultato atteso Fonte finanziamento
Necessità di potenziare la visibilità del Sistema del Sinis Giganti di Mont’è Prama a livello territoriale, nazionale ed internazionale Far conoscere, a livello regionale, nazionale ed internazionale, il patrimonio culturale collegato alla scoperta dei Giganti di Mont’è Prama, al fine di incrementare la presenza di visitatori e incrementare gli effetti economici degli stessi sul territorio C 01 Festival internazionale dell’archeologia

C 02 Il Tour europeo e mondiale dei Giganti

C 03 I Giganti ospitano i Giganti

C 04 Partecipazione a fiere, congressi

C 05 Relazioni nazionali e internazionali

C 06 Campagne di comunicazione della Fondazione

C 07 Campagne di comunicazione dello Sport

C 08 Archeofilm Festival

C 09 Archeobeear Festival

C 09 I giganti dell’arte

C 10 Azioni di comunicazione a supporto dei progetti di valorizzazione delle collaborazioni ai fini della promozione del territorio Sinis-Terra dei Giganti

Crescita del sistema economico territoriale realizzata FESR Sardegna 2021- 2027

Fondi Regionali (FR)

Criticità Obiettivo Operazioni Risultato atteso Fonte finanziamento
Necessità di potenziare la qualificazione e le competenze territoriali Migliorare le competenze del capitale umano territoriale in un’ottica di resilienza (SdG 11), compresa la capacità di gestione dei fondi UE D 01 Potenziamento dell’area scientifica e didattica

D 02 Potenziamento della struttura di gestione dell’ITI

D 03 Formazione ITS

Resilienza del territorio incrementata con conseguente diminuzione della tendenza allo spopolamento dell’intero territorio FESR Sardegna 2021- 2027

Fondi Regionali (FR)

Sezione 8
Altre linee di finanziamento per progetti di sviluppo territoriale sostenibili

Nell’ambito dei finanziamenti del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – la Fondazione Mont’e Prama è beneficiaria del finanziamento Missione 1: Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura – Componente 3: Turismo e cultura 4.0 – Investimento 1.2: Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura, relativamente al progetto T.H.A.R.R.O.S. Through the Heritage: Accessible Ruins and Roads of Sinis – CUP: F87B22002240006. Il progetto è inserito nel decreto del Direttore generale Musei n. 534 del 19 maggio 2022, di approvazione del Piano Strategico per l’eliminazione delle Barriere Architettoniche negli istituti e luoghi della cultura, contesto metodologico di riferimento per la realizzazione degli obiettivi dell’Investimento 1.2, Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura, recante le indicazioni operative per la redazione dei P.E.B.A. (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche). Il progetto “T.H.A.R.R.O.S Through the Heritage: Accessible Ruins and Roads of Sinis” ha l’obiettivo di assicurare sostenibilità sia dal punto di vista economico che ambientale. Questo si traduce nella minimizzazione dell’impatto ambientale e nella riduzione degli interventi di manutenzione.

Sezione 10
Principio orizzontale dello sviluppo sostenibile e delle pari opportunità

La Strategia dell’ITI Penisola del Sinis – Mont’e Prama evidenzia la consapevolezza che la realtà contemporanea cambia con sempre più celerità e, nonostante le molteplici variabili, le emergenze ambientali in atto costituiscono una costante certezza. La qualità e la funzionalità degli ecosistemi è la base su cui si fondano gli ambiti strategici, gli obiettivi specifici e le singole azioni del Progetto le quali individuano scelte impegnative e colgono l’indicazione che la soluzione e la gestione di questi problemi dipendono dai singoli individui e dalle scelte della comunità, anche attraverso la conoscenza degli scenari climatici previsti per la Sardegna. In questo contesto la Strategia dell’ITI, partendo dall’analisi dei rischi e delle opportunità del territorio, prende atto che siamo chiamati a cambiare il modo di approvvigionamento e di utilizzo delle risorse, di fare impresa, spesso di ridefinire le regole della comunità fino ai singoli comportamenti anche attraverso la leva fondamentale dell’educazione e della formazione.

I fattori unici che caratterizzano il Sinis, descritti nell’analisi di contesto territoriale, possono stimolare un turismo lento, responsabile e sostenibile, capace di valorizzare pienamente l’ambiente naturale e il patrimonio culturale. Un approccio che promuove una fruizione selettiva dell’offerta turistica, privilegiando soluzioni come l’outdoor cycling e il soft trekking, e al tempo stesso offre l’opportunità di sviluppare modelli di ospitalità diffusa, finalizzati a integrare il patrimonio abitativo locale, ottimizzandone l’utilizzo e la destinazione.

La logica di fondo della strategia già in atto e degli orientamenti strategici rientra nella natura multidimensionale dell’azione culturale che si svolge attraverso una pluralità di fasi, aree tematiche e destinatari. L’integrazione tra i siti gestiti della Fondazione permette di perseguire un grado crescente di sostenibilità ambientale, anche grazie all’efficientamento energetico degli edifici, e la connessione sistematica con le aree verdi di collegamento tra un sito e l’altro e che circondano il territorio nel suo complesso. Ottimizzare le risorse impiegate contribuisce in misura notevole all’aumento del grado di sostenibilità, non soltanto in termini di risparmio connesso ma anche per la crescita della qualità delle azioni progettuali, produttive e strategiche, nell’ottica dello sviluppo sostenibile e del rispetto dei principi di parità di genere, pari opportunità e non discriminazione.

Gli spazi della Fondazione sono già accessibili, ospitali e inclusivi. La fissazione di obiettivi specifici e il perseguimento di un grado crescente di sostenibilità passano attraverso il potenziamento e l’estensione delle attività già in corso di realizzazione, così come l’allargamento dello spettro delle azioni pertinenti, in modo da intensificare le relazioni tra la Fondazione e il suo pubblico.

Superando la lettura meccanica del rapporto tra offerta e domanda di cultura, come testimoniata principalmente dal volume dei visitatori, il rapporto con il pubblico va declinato in un’ottica di medio periodo e di ampio respiro. Lungo l’asse verticale, le grandezze da considerare sono la durata della visita (maggiore il tempo impiegato, più intensa l’esplorazione e il conseguente desiderio di integrare l’esperienza diretta con cataloghi, libri, audioguide, etc.); il ritorno dello stesso visitatore a distanza di tempo; il fatto che tornando possa portare qualcuno che visita per la prima volta. Nella dimensione orizzontale, si rileva certamente il desiderio di frequentare gli spazi della Fondazione anche oltre l’esperienza diretta, nella misura in cui gli spazi non espositivi consentano, e possibilmente incoraggino, la sosta e la socialità: aree comuni con l’offerta di connessione wi-fi, uno spazio di ristoro, una piccola biblioteca, servizi che possono rispondere al bisogno di molte persone che non necessariamente possono/intendono fruire in loco di servizi di tale natura, offerti direttamente dalla o tramite la Fondazione.

Tabella 1 – Quadro Logico di Progetto

SRVS – tema strategico Obiettivo generale ITI Azione ITI PR FESR 2021-2027
SARDEGNA + VERDE 12.
Decarbonizzare l’economia delle attività umane attraverso un maggiore efficientamento dei sistemi energetici
Contrastare la povertà energetica e sostenere il reddito energetico Sviluppo di un piano di decarbonizzazione per la Fondazione Mont’e Prama che mira a integrare la transizione energetica e la sostenibilità nelle sue attività anche puntando su iniziative di mobilità sostenibile, energie rinnovabili e comunità energetiche. OS 2 – ii.
Promuovere le Energie rinnovabili
SRVS – tema strategico Obiettivo generale ITI Azione ITI PR FESR 2021-2027
SARDEGNA + CONNESSA 2.
Rafforzare la mobilità sostenibile pubblica e privata
Incentivare la mobilità alternativa in ambito extraurbano Comune di Cabras – Piste ciclabili, sentieri OS 3 – ii.
Sviluppare e rafforzare una mobilità locale, regionale e nazionale, intelligente, intermodale, resiliente ai cambiamenti climatici e sostenibile
SARDEGNA + CONNESSA 4.
Rafforzare la connettività digitale
Migliorare l’infrastruttura e l’utilizzo della connettività digitale Progetto 3D Cuccuru Arrius OS 1 – v).
Rafforzare la connettività digitale
SRVS – tema strategico Obiettivo generale ITI Azione ITI PR FESR 2021-2027
SARDEGNA + SOCIALE 3.
Ridurre la dispersione e l’abbandono scolastico e promuovere l’innalzamento delle competenze dei giovani
Innalzare le competenze dei giovani attraverso lo sviluppo scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post diploma ITS per i beni e le attività culturali Progetto ITS Mont’e Prama – gemmato all’Academy Turismo e attività culturali Sardegna (Olbia) OS 4 – ii)
Migliorare l’equo accesso a servizi inclusivi di qualità e nel campo dell’istruzione, della formazione e dell’apprendimento permanente mediante lo sviluppo di infrastrutture accessibili, anche promuovendo la resilienza dell’istruzione e della formazione online e a distanza
SRVS – tema strategico Obiettivo generale ITI Azione ITI PR FESR 2021-2027
SARDEGNA + SOCIALE 9.
Valorizzare, conservare e garantire la fruibilità degli attrattori culturali, identitari e naturaliSARDEGNA PIU’ VICINA AI CITTADINI
Costruire un modello di sviluppo culturale e turistico sostenibile, capace di integrare ricerca scientifica, conservazione del patrimonio, turismo esperienziale e rafforzamento identitario, in piena coerenza con le linee di indirizzo regionali e nazionali.

 

OS 5 – ii)
Promuovere lo sviluppo integrato e inclusivo di tipo sociale, economico e ambientale integrato a livello locale, il patrimonio culturale e naturale la sicurezza in aree al di fuori delle aree urbane

La Strategia Territoriale posta all’origine dell’ITI Mont’e Prama mira a promuovere le pari opportunità attraverso l’inclusione sociale e il miglioramento dell’accessibilità, in modo da aumentare la fruizione dei siti. In particolare, i principali obiettivi sociali individuati nella strategia includono:

  1. Accessibilità fisica e cognitiva: garantire che il patrimonio archeologico sia fruibile da tutte le persone, indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive.
  2. Coesione sociale: rafforzare la partecipazione della comunità locale nelle attività della Fondazione, con interventi che integrano diverse esigenze sociali.

Tra gli interventi della Strategia ITI strategia sono previsti adeguamenti infrastrutturali, con la realizzazione di percorsi accessibili e aree di sosta per persone con disabilità fisiche e sensoriali, miglioramento dell’apparato narrativo nei siti; iniziative culturali inclusive, come l’aggiornamento dell’attuale esposizione museale e l’intensificazione di programmi educativi e formativi (aumento della programmazione estiva, introduzione di nuovi percorsi tematici); sostegno alle imprese locali, tradotto nella creazione di partnership con gli stakeholder del territorio, nell’ottica di valorizzazione territoriale e culturale; implementazione di tecnologie assistive, tra cui strumenti digitali per migliorare l’accessibilità nei siti, come app o guide interattive multimediali per persone con disabilità cognitive.

L’ITI in coerenza con il principio di parità di genere, pari opportunità e non discriminazione, e con l’art. 9 del Reg (UE) 2021/1060, intende adottare tutte le misure necessarie per prevenire qualsiasi discriminazione fondata su genere, origine razziale o etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale durante le fasi di formulazione, attuazione, sorveglianza, rendicontazione e valutazione dello stesso Progetto. Per quanto concerne il principio del DNSH, in analogia con quanto previsto dal PR FESR Sardegna 2021-2027 (Decisione C(2022) 7877 del 26.10.2022), sarà applicata la stessa metodologia per la valutazione del rispetto del principio DNSH in modo integrato con la valutazione degli effetti ambientali prevista dalla VAS. I due approcci valutativi perseguono lo scopo comune di un migliore orientamento alla sostenibilità dell’ITI Mont’e Prama. La valutazione degli effetti ambientali e del principio DNSH sarà ricondotta a livello di Obiettivo specifico del PR FESR, attraverso l’adozione della matrice di riferimento che consente di evidenziare sia gli effetti positivi che quelli negativi e di illustrare, prevalentemente in via qualitativa, le motivazioni alla base della valutazione. Lo stesso approccio sarà adottato per gli interventi finanziati con il FSE, ossia ricondotti alla stessa metodologia per la valutazione del rispetto del principio DNSH approvata con il PR FSE+ Sardegna 2021-2027 con Decisione C(2022) 6166 del 25.08.2022. Si sottolinea che le tipologie di azioni programmate a valere sull’FSE+, non soggetto alla valutazione ambientale strategica, per loro natura hanno un impatto prevedibile nullo o trascurabile sui sei obiettivi ambientali, per i quali pertanto non è richiesta alcuna valutazione di fondo DNSH. Di conseguenza le tipologie di azioni programmate sono giudicate compatibili con il principio DNSH.