Mont’e Prama a più voci

Le interviste di alcuni protagonisti

Andrea Abis

Mont’e Prama per la valorizzazione del territorio.

Andrea Abis, sindaco di Cabras: valida sperimentazione di un piano di comunicazione basato su strumenti contemporanei e su un modello di gestione dei beni culturali che “atterra” nei territori e da lì riparte creando rete di relazioni utili anche al benessere economico delle persone.

Alessandro Usai

Il racconto degli eroi.

L’archeologo Alessandro Usai, direttore degli scavi, racconta la storia di Mont’e Prama, dalla scoperta agli scavi recenti, e illustra lo stato dell’arte sulla interpretazione della funzione simbolica del luogo e delle sculture nel contesto della civiltà nuragica.

Antonietta Boninu

Mont’e Prama tra gloria del passato e sguardo al futuro.

Antonietta Boninu, già Direttore della Soprintendenza archeologica di Sassari e Nuoro, progettista e direttore del restauro delle statue di Mont’e Prama, racconta il valore del restauro ma soprattutto del Complesso scultoreo di Mont’e Prama per Cabras e per l’intera isola e le sue emozioni nel vedere i filmati realizzati durante il digital storytelling.

Emina Usai

Mont’e Prama: un simbolo della civiltà nuragica.

Emina Usai, già funzionario della Soprintendenza archeologica di Cagliari, racconta i suoi scavi a Mont’e Prama e il valore simbolico dell’heroon per la civiltà nuragica dell’età del ferro nel Mediterraneo.

Carlo Tronchetti

Ora e allora. Mont’e Prama dal 1977 a oggi.

Carlo Tronchetti è oggi in pensione, è stato direttore della Soprintendenza Archeologica di Cagliari e Oristano e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. Fu lui a dirigere la prima campagna di scavi sistematica nel sito di Mont’e Prama, era l’estate del 1979. Carlo Tronchetti racconta la sua emozione nel ritrovarsi, quasi quarant’anni dopo, sul luogo da cui, in poco più di quattro mesi, tirarono fuori 5200 pezzi di calcare, ben 10 tonnellate di materiali da studiare e ricomporre.

Marco Edoardo Minoja

Mont’e Prama: un esempio di tutela, valorizzazione e divulgazione.

Marco Edoardo Minoja, già Soprintendente per i Beni Archeologici della Sardegna, racconta la gestione del sito e del patrimonio archeologico di Mont’e Prama, tra il 2009 e il 2015: un approccio tecnico, scientifico e di tutela, dalla pubblicazione integrale di tutti gli scavi compiuti fino a quell’epoca, all’esposizione del Complesso scultoreo e alla ripresa degli scavi.

favicon
favicon