Siamo arcieri, guerrieri, pugilatori, tutti ci chiamano giganti ma
Mont’e Prama è sepolcro di eroi.

Siamo le antiche statue di Mont’e Prama,
siamo le immagini di giovani uomini abili e coraggiosi.

Alcune di noi, come quei giovani, ostentano le armi della guerra: la corazza finemente lavorata, lo scudo e la spada, oppure l’arco e la faretra piena di frecce.
Altre mostrano, su un corpo vestito solo di un corto gonnellino a punta,
le armi del pugilato rituale: il guantone provvisto di una punta e lo scudo leggero e flessibile.

Gli eroi di Mont’e Prama

Intorno a noi, le pietre sacre e le riproduzioni delle alte torri di pietra esprimono l’identità culturale
della nostra gente, costruita attraverso i secoli su questa grande isola.

Scorcio del modello di un nuraghe quadrilobato esposto al Museo archeologico nazionale di Cagliari.

Un tempo stavamo in piedi, allineate nella necropoli lungo la strada alle pendici della collina,
nella Sardegna occidentale, nelle campagne di Cabras, nella regione del Sinis.

Il nostro cimitero è lo specchio della società evoluta del tempo nuovo, ma richiama il tempo antico degli antenati,
quelli che avevano costruito i nuraghi.
Nella lunga fila delle tombe individuali, i vivi ricordano i loro morti,
anch’essi giovani uomini abili e coraggiosi.

scopri dove sono gli eroi

Vista aerea zenitale della necropoli di Bedini e Tronchetti alla fine della campagna di scavo del 2015

Un legame di sangue e di cultura unisce le generazioni.
I morti si identificano con gli antenati, diventano eroi nel loro ricordo.

Noi, le statue,
rappresentiamo la discendenza, l’appartenenza, i valori della comunità vivente.

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Per conoscere meglio la storia degli eroi di Mont’e Prama
saranno realizzati social ed educational tour, storytelling digitali, eventi pubblici nazionali e internazionali, laboratori per le scuole e visitatori, pubblicazioni e video.
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