I Giganti ai piedi del Partenone. Si è svolta ieri (16 dicembre) nella prestigiosa sede dell’Istituto italiano di cultura ad Atene la conferenza sul Parco archeologico naturale del Sinis a cura della Fondazione Mont’e Prama in collaborazione con la Dinamo Sassari. Una nuova tappa della campagna di comunicazione congiunta che vede impegnato l’ente di Cabras in occasione di alcune trasferte europee della società sportiva sassarese come quella di oggi contro il Peristeri.
I lavori si sono aperti con i saluti del Primo consigliere dell’ambasciata d’Italia ad Atene Cristina Caputo che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni per migliorare la conoscenza del patrimonio culturale italiano e rafforzare il legame tra Italia e Grecia.
Il direttore dell’Istituto italiano di Cultura di Atene, Francesco Neri, nel suo intervento si è soffermato sull’importanza della civiltà nuragica e delle sue testimonianze.
Subito dopo, l’intervento del presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni. “È un onore per noi – ha detto Muroni – poter raccontare, ad Atene, la storia delle civiltà che hanno vissuto nel nostro territorio”. Muroni ha poi espresso l’apprezzamento per l’interesse dimostrato verso la Sardegna dall’Ambasciata italiana ad Atene e dall’Istituto italiano di Cultura. “Insieme alla Dinamo Sassari – ha affermato il presidente della Fondazione – stiamo lavorando per aumentare la conoscenza della cultura e dell’identità sarda in giro per il mondo. Questa di Atene rappresenta una nuova tappa fondamentale del nostro percorso”.
È stata poi la volta di Marsilio Balzano, CMO della Dinamo Sassari. “La Dinamo Sassari è orgogliosa di affiancare la Fondazione Mont’e Prama in un progetto che, dal 2022, ha dimostrato con lungimiranza la capacità di unire cultura e sport”, ha detto. “Per noi è un onore poterlo presentare oggi all’Istituto Italiano di Cultura di Atene. Crediamo che lo sport sia un potente strumento culturale, capace di trasmettere valori, identità e senso di appartenenza”.
“Atene, più di ogni altro luogo al mondo, rappresenta il punto di incontro ideale tra storia, amore per la cultura, spirito olimpico e valori dello sport”, ha affermato ancora Balzano.
“Domani sera scenderemo in campo contro il Peristeri e lo faremo portando con noi anche questo messaggio: lo sport può essere un veicolo autentico di cultura, capace di parlare a pubblici diversi con un linguaggio immediato e contemporaneo”.
L’incontro è poi entrato nel vivo con gli interventi degli archeologi e archeologhe della Fondazione. Giorgio Murru con le immagini di Nicola Castangia ha svolto una conferenza dal titolo “Dalla pietra all’acqua, viaggio nella preistoria della Sardegna” – A seguire, Ilaria Orri con “Il Sinis alle soglie della storia: dalle prime testimonianze umane alla nascita di Tharros”, infine Nicoletta Camedda con una relazione dal titolo “Nel cuore del Sinis: l’Ipogeo di San Salvatore e il Museo di Cabras”.


















